La storia

IMG_20150707_145856La Società Ciclistica Crennese è stata fondata nel settembre del 1924. La prima sede fu collocata in alcuni locali messi a disposizione del Caffè Centrale di Crenna in Piazza Vittorio Emanuele II. Il primo presidente fu Pietro Imbres. Inizialmente i colori della Società furono rappresentati dal rosa e dall’azzurro, ma già dal 1926 questi colori furono sostituiti dal nero e il bianco, che compaiono nel gagliardetto sociale. Il nero e il bianco divennero quindi i colori ufficiali della squadra, all’inizio disposti in bande verticali sulle maglie vennero poi modificati in bande orizzontali, come sono tutt’oggi. Proprio per il particolare colore delle maglie i corridori della Crennese vennero chiamati “rondinelle”.

Gli obiettivi della Società furono da subito l’organizzazione di gare ciclistiche di alto livello e la formazione di una squadra in grado di primeggiare. Nel 1931 la Società Crennese organizzò la sua prima gara di ciclocross. Nel 1937 programmò il primo Campionato Italiano di ciclocross vinto da Bernardo Rogora.

Dal 1946 per tutto il decennio sucessivo la squadra raggiunse il suo massimo splendore sia a livello organizzativo che agonistico. La Società replicò, nel 1948, i Campionati Italiani di ciclocross, vinti da un suo atleta, Francesco Prina. La Crennese, nel 1949, organizzò il 1° ciclocross internazionale, dove per la prima volta arrivarono a Crenna corridori stranieri e la corsa su strada “Circuito degli Assi” che vide come partecipanti anche Gino Bartali e Fausto Coppi.

Il 1954 fu l’anno più importante della squadra, nel quale organizzò nuovamente un Campionato Italiano di ciclocross vinto dal suo atleta Graziano Pertusi e il Campionato del mondo di ciclocross che vide vincitore il francese Andrè Dufraisse.

Molti furono i corridori di importanza nazionale che vestirono la maglia della S.C. Crennese, come Ulisse Gatto, oltre ai già citati Francesco Prina e Graziano Pertusi per quanto concerne le gare di ciclocross, mentre per le gare su strada vogliamo ricordare Pietro Giudici, Donato Zampini, Pasquale Fornara, Adolfo Leoni e Mario Ricci, quest’ultimo anche per aver rivestito la carica di Commissario Tecnico della nazionale Italiana e dell’ammiraglia azzurra.

 

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